Aggancio doppio Impalco

aggancio doppio impalco

Per rimanere legati alle nostre tradizioni ma con un occhio rivolto al futuro, esiste una soluzione che permette un miglior rapporto tra gestione, produzione e qualità, senza mettere in discussione il classico sistema di allevamento della vite abruzzese (Tendone, Pergola Abruzzese).

Negli ultimi anni nella nostra regione si osservano un maggior numero d’impianti a contro spalliera, poiché si ritiene che possano produrre una migliore qualità.

Si tratta, in verità, di una teoria molto discutibile, corretta solo in quelle situazioni in cui la spalliera è tradizionale, come nel sud del Piemonte. Certamente la spalliera è più facile da meccanizzare. Tuttavia, se l’azienda non è meccanizzata, la pergola richiede meno lavoro della spalliera, in quanto non si deve “palizzare” la vegetazione verso l’alto. Inoltre una volta creata la struttura, la chioma si appoggia naturalmente su di essa. Ciò risulta particolarmente utile nei vitigni che hanno un portamento naturale a ricadere, come il Montepulciano. Per il sistema di allevamento a tendone (Pergola Abruzzese) giunge in aiuto una soluzione nuova: UN AGGANCIO A DOPPIO IMPALCO. Esso mantiene le caratteristiche del nostro classico impianto ma va a facilitare la lavorazione e di conseguenza la qualità.

Il doppio impalco viene realizzato in un solo verso, in base alle scelte personali oppure alla disposizione del vigneto. Esso è molto facile da inserire durante la realizzazione del vigneto poichè la struttura portante è uguale a quella del tendone classico “Abruzzo”. Dopo questa 1° fase, si può inserire il DOPPIO IMPALCO, che viene prima agganciato al ferro (di solito n°22/20) e poi stabilizzato al palo da sostegno con l’apposito incastro. Successivamente il ferro n°11/12 viene fatto passare negli anelli e andrà a formare il secondo impalco, a 25 cm. Più in basso rispetto all’altezza dell’impianto. Qui verrà posizionato il capo a frutto.

VANTAGGI QUALITATIVI

– La vegetazione (tralci e foglie) viene distribuita sull’intelaiatura del doppio impalco. In questo modoi tralci sono distesi in modo uniforme su una superficie più ampia e possono intercettare maggior quantità di energia luminosa. Infatti, il rapporto tra superficie delle foglie esposta alla luce (in metri quadrati) e chili di uva prodotta (un indice corretto è 1 Kg.di uva /mq 1,5 di superficie fogliare) è direttamente proporzionale all’aumento degli zuccheri e dei fenoli nel grappolo.
– Specialmente nelle annate più calde, i grappoli risultano maggiormente protetti dalla elevata esposizione al sole. Essa causa nelle uve perdite di sostanze aromatiche come terpeni e norisoprenoidi.

VANTAGGI PER GLI OPERATORI

-La zona fruttifera e quella vegetativa sono nettamentee separate ed il grappolo è posizionato ad un’altezza ottimale. Pertanto l’peratore ha facile accesso per i normali lavori. Al contrario, nel tendone classico tipo “Abruzzo” (che non è cambiato assolutamente negli ultimi anni) l’operatore ha sempre le braccia alzate ed il collo rivolto all’indietro. Questa posizione scorretta causa stanchezza e dolori cervicali (a lungo andare può portare a malattie permanenti alle spalle, alla spina dorsale, alla schiena, alla cervicale).

-Nel sistema “DOPPIO IMPALCO”, dunque, la vegetazione è ad una altezza ottimale. Pertanto si migliora l’efficienza e si riducono i tempi delle lavorazioni. Infatti nella gestione di un tendone “Abruzzese” circa il 50% del costo di produzione per kg di uva, riguarda le operazioni colturali in cui l’operatore è a diretto contatto con i diversi organi vegetativi. In questo modo, invece, si ha un aumento della produttività su tutti gli interventi di gestione della chioma (defogliazioni, scacchiature, potature verdi) e un importante vantaggio nel momento della vendemmia, riducendo i costi.

-È più semplice realizzare la potatura (anche da parte di una manodopera poco esperta), poichè risulta molto più schematica e garantisce un razionale carico di gemme per pianta. La potatura avviene disponendo i 4 capi lungo tutto il doppio impalco e lasciando i 4 speroni (tagli del futuro) più vicino ai cordoni della vite. Alla schiusura delle gemme si potrà notare una migliore distribuzione nello spazio della chioma.

VANTAGGI PER I TRATTAMENTI

-La migliore disposizione dei tralci lungo il doppio impalco, permette di limitare in rischio di funghi grazie ad un maggior ricircolo dell’aria. Si può anche ottenere una migliore copertura e distribuzione della soluzione irrorata nella chioma. Si riduce così l’impatto ambientale, in coerenza con le linee guida della produzione integrata e biologica.

-I trattamenti tosanitari e sionutrizionali, grazie alla disposizione della fascia fruttifera lungo il doppio impalco (direzionato da un solo lato), possono essere gestiti specificamente. Distinguendo due tipi di fascia (vegetativa e produttiva) si può indirizzare il getto della soluzione irrorante su una zona specifica.

VANTAGGI PER L’IRRIGAZIONE

-Nel sistema di irrigazione l’ala gocciolante può essere posizionata a livello del doppio impalco, dunque più vicina al livello di campagna. Questo impedisce di interferire con la fascia fruttifera. Al contrario, essendo essa collocata leggermente al di sotto dei grappoli, in relazione diretta con la fascia di terreno interessata dall’apparato radicale, può essere facilmente controllata. Nei casi di otturazione la pulizia dei gocciolatoi risulta molto semplice e la distribuzione dell’acqua  più razionale.

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